Franciacorta Cuvee Prestige – Brut Ca’ del Bosco

Altra grande opera, essenza della Franciacorta, un nettare autentico, nato nel 2007 da un sapere lungo trent’anni. È Ca’ del Bosco la mia nuova conoscenza, il suo sapore mi ha rapito giusto l’altra sera, in occasione del compleanno di mio padre.

Frutto delle migliori selezioni di uva Chardonnay (75% ), Pinot nero (15% ) e Pinot bianco (10%) provenienti da ben 134 vigne, vinificate separatamente e sapientemente assemblate alle riserve delle migliori annate (almeno il 20%).

Ma il segreto di questo vino è il rito magico della creazione della Cuvée. 28 mesi di affinamento sui lieviti e un risultato d’eccellenza: ricchezza e identità per un Franciacorta classico, equilibrato, piacevolmente fresco e acidulo. Perfetto per occasioni speciali e non solo.

Aquilae Nero d’Avola

Non sono un grande bevitore, ma, se devo essere sincero, un buon bicchiere di vino, a tavola, magari in buona compagnia, non me lo leva nessuno. E volendo dirla tutta, se il nettare si fa apprezzare, ci scappa pure il secondo giro. Giusto l’altra sera di giri ce ne sono stati parecchi, a casa dei miei. Tutto per colpa di un rosso irresistibile, l’Aquilae Nero d’Avola.

Figlio delle terre di Sicilia, dal forte carattere, persistente, ma allo stesso tempo fine e delicato. A volersi perdere nei suoi profumi, rapiscono l’olfatto note di ciliegia matura e macchia mediterranea; in lontananza, con un po’ di immaginazione, sfumature di eucalipto.

Alla vista colpisce il colore rubino, tendente al violaceo. Al primo sorso rimango già conquistato, un quadro aromatico domina il palato fondendosi armoniosamente con il sapore forte del Ragusano Dop, il cui pizzicore viene smorzato dai tannini gentili e vivaci.

Niente da fare, il retrogusto che persiste reclama un’altra sorsata. E a fine serata le bottiglie stappate sono state parecchie. Un vino dal frutto tonico, bello, dinamico, di assoluta coerenza, moderno e di singolare finezza, carezzevole ed affascinante, persistente e brioso, che al solo pensiero, quasi quasi, stasera ci incontriamo di nuovo, come conviene alla mia fama di scarso bevitore.

Otello Nero di Lambrusco

Otello Nero di LambruscoIl Lambrusco è un vino leggero, aromatizzato ai frutti di bosco. Può essere rosso o rosè e si sposa perfettamente con i prodotti tipici della cucina emiliana. Ottimo compagno dei cibi robusti, come carne suina e affettati; dal sapore unico se abbinato ai formaggi tipici regionali. Un vino da tavola generalmente senza eccessive pretese, utilizzato anche in cucina per la preparazione di piatti tipici, che però, dal 2009 può vantare un parente di famiglia nobile, l’Otelllo Nero di Lambrusco.

Direttamente dalle Cantine Ceci, questo fantastico vino ha ricevuto ben 5 dei tanto ambiti grappoli di “Duemilavini”, edizione 2009. Stiamo parlando del primo Lambrusco a far parte della stretta cerchia dei vini d’eccellenza italiani, con un punteggio da record assegnato sulla guida più venduta in Italia e curata da Ais.

L’Otello Nero di Lambrusco, denominazione Emilia Igt, viene vendemmiato ai primi di ottobre e subisce una macerazione sulle bucce a bassa temperatura di 5-7 giorni. Il suo colore rosso rubino cupo, presenta sfumature rosso porpora. Leggermente effervescente, all’olfatto rivela aromi intensi, dolci e gradevoli, con note di amarena, lampone e mirtillo accompagnato da aromi di fragola, mora, violetta, prugna e geranio.

Il sapore che lascia in bocca è in sintonia con i profumi, piacevole, fresco e vellutato, con un buon corpo e sapori intensi. Il retrogusto che lascia in bocca è persistente e ricorda la fragola, il mirtillo e amarena. Fermentato in autoclave per circa 3 mesi è un vino dal sapore imperdibile, da provare almento una volta.